Il tonfo di Parigi: effetto conti sul lusso, Kering -9,6% ed Hermès -10,5%

Il 15 aprile 2026 è diventata una data da ricordare per i mercati finanziari europei: Kering ha ceduto il 9,6% in una sola seduta e Hermès il 10,5%, dopo la pubblicazione di risultati trimestrali largamente al di sotto delle attese. Il cosiddetto effetto conti sul lusso ha trascinato l’Euro Stoxx del settore giù del 4,34%, bruciando in poche ore miliardi di capitalizzazione. Dall’inizio del conflitto USA-Israele contro l’Iran, a fine febbraio 2026, i titoli del lusso quotati in Borsa hanno perso complessivamente oltre 100 miliardi di dollari di capitalizzazione (CNBC).

Kering ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi a €3,56 miliardi (-6% anno su anno), con cali a doppia cifra in quasi tutte le aree geografiche. Hermès ha riportato ricavi di €4,07 miliardi (-1,4%), penalizzata da un impatto negativo di €290 milioni da effetti valutari e da un crollo del 13% in Medio Oriente. Il panorama che emerge è inequivocabile: il lusso azionario è vulnerabile, quello tangibile no. Chi desidera approfondire il nesso tra tensioni geopolitiche e beni rifugio può leggere la nostra analisi su come le borse reggono alle tensioni Iran-USA e il ruolo dell’oro fisico come risposta strategica.

Perché chi possiede oro fisico oggi è in una posizione privilegiata?

Mentre le azioni di Hermès e Kering perdevano valore, il prezzo dell’oro continuava a salire. Al 16 aprile 2026 l’oro spot si attesta a $4.830 per oncia troy, pari a circa €131,01 al grammo (Il Sole 24 Ore). Chi ha investito in oro fisico dodici mesi fa ha guadagnato circa il 47%: una performance che nessun titolo del lusso può vantare nello stesso periodo.

Le previsioni delle principali banche d’investimento sono concordemente rialziste: JPMorgan stima l’oro a $6.300 entro fine 2026, UBS a $6.200 con upside fino a $7.200. Il driver principale è la domanda delle banche centrali — circa 585 tonnellate per trimestre — unita all’incertezza geopolitica. Per una prospettiva di lungo periodo, abbiamo analizzato le previsioni del prezzo dell’oro fino al 2030.

Chi possiede gioielli in oro — anelli, bracciali, collane, ciondoli — detiene in questo momento un bene il cui valore intrinseco è ai massimi storici. Un anello da 10 grammi in oro 18 carati vale oggi circa €976 solo per il contenuto metallico, indipendentemente dal valore artistico del pezzo. Nella nostra esperienza ventennale, osserviamo che nei periodi di turbolenza finanziaria circa un terzo delle persone che ci contatta per una valutazione lo fa proprio dopo aver visto segnali negativi sui mercati azionari. È una reazione razionale: l’oro fisico non emette profit warning, non è soggetto a crisi valutarie regionali e non risente del turismo nel Golfo Arabico. Se sta valutando di vendere i Suoi gioielli in oro, questo è uno dei momenti storicamente più favorevoli degli ultimi decenni.

I nostri clienti su Trustpilot ci valutano con un punteggio eccellente, a conferma della trasparenza e della professionalità che da oltre vent’anni ci contraddistinguono nel settore.

Argento: la seconda opportunità che spesso si trascura

Meno citato dell’oro, l’argento ha performato ancora meglio: +150% negli ultimi dodici mesi, con il prezzo spot che a metà aprile tocca i $79,3 per oncia (Fortune). Il rapporto oro/argento si attesta a 61,1:1 — vicino alla media storica moderna — il che segnala che l’argento non è sopravvalutato rispetto all’oro. La domanda industriale, trainata da elettronica, pannelli solari e veicoli elettrici, sostiene strutturalmente i prezzi. Se possiede posate, vassoi o oggetti d’argento inutilizzati, può richiedere una valutazione gratuita dell’argento presso Ambrosiano Milano.

Vale la pena investire in orologi di lusso quando i brand azionari crollano?

Il crollo delle azioni Hermès non implica necessariamente un crollo del mercato secondario degli orologi: i due mercati si muovono con logiche diverse. Dopo tredici trimestri consecutivi di calo, il pre-owned ha registrato il primo rimbalzo nel Q3 2025 (+1,5%). Da inizio 2025, Patek Philippe segna +18% sul secondario e Rolex +10%, secondo FashionNetwork Italia. I modelli più liquidi rimangono Rolex Submariner e Daytona, Patek Nautilus e Aquanaut, Audemars Piguet Royal Oak.

Tuttavia, rispetto all’oro, gli orologi sono meno liquidi e richiedono competenze specifiche per essere valutati correttamente. Se desidera conoscere il valore di mercato del Suo orologio, il nostro team offre valutazioni gratuite per orologi di lusso senza alcun impegno.

Diamanti: cosa fare in un mercato in calo?

Il mercato dei diamanti naturali attraversa una fase delicata: dopo cali del 50% sui listini Rapaport nel 2025, marzo 2026 ha previsto un ulteriore -15% per i diamanti naturali (Torino Gioielli). La pressione viene sia dalla crescita dei diamanti sintetici sia dall’incertezza globale che spinge gli investitori verso beni più liquidi come l’oro. I diamanti certificati GIA, IGI o HRD con taglio Triple Excellent continuano a trovare acquirenti qualificati. Quelli non certificati o di qualità media sono invece esposti ai cali più acuti: per questi, una valutazione professionale oggi può evitare perdite maggiori domani. Cresce anche l’interesse per le gemme colorate — rubini, smeraldi, zaffiri — come alternativa più resistente alla pressione dei sintetici.

Il mercato lo conferma con i dati: secondo BNP Paribas CIB, la crescita residua del lusso nel 2026 proviene quasi esclusivamente dalla fascia ultra-alta e dalla gioielleria certificata, mentre il segmento aspirazionale è in caduta libera. Chi possiede pezzi di qualità verificabile è in posizione di forza; chi detiene pezzi non documentati dovrebbe agire con tempestività.

Domande frequenti

Quanto vale l’oro 18 carati oggi e conviene vendere?

Al 16 aprile 2026, l’oro 18 carati usato vale circa €97,63 al grammo, con il prezzo spot a €131,01/g per l’oro 24 carati (Il Sole 24 Ore). Un anello da 10 grammi in oro 18k vale dunque circa €976 per il solo contenuto metallico. Con le previsioni JPMorgan che indicano l’oro a $6.300 entro fine 2026, molti preferiscono attendere — ma chi ha necessità di liquidità si trova in uno dei momenti storicamente più favorevoli.

Se Hermès e Kering crollano in borsa, è il momento giusto per comprare oro fisico?

Il crollo delle azioni del lusso a Parigi conferma che i beni tangibili come l’oro fisico, i lingotti e le monete auree offrono una protezione patrimoniale che le azioni non garantiscono. Con l’oro a $4.830/oz e le previsioni delle grandi banche orientate al rialzo, diversificare in oro fisico ha oggi una logica finanziaria solida, oltre che storica.

Come vendere i miei gioielli in oro in modo sicuro e legale in Italia?

Verificare che il compratore sia iscritto al Registro OAM (Organismo Agenti e Mediatori), come previsto dal D.Lgs. 92/2017. Richiedere sempre il pagamento tracciabile — bonifico o assegno — per importi superiori a €499,99: la normativa lo impone per tutelare entrambe le parti. Evitare vendite a privati non registrati: mancano degli obblighi antiriciclaggio e non offrono garanzie legali al venditore.

I diamanti stanno perdendo valore: è meglio tenerli o venderli?

Dipende dalla qualità e dalla certificazione. I diamanti GIA/IGI/HRD con taglio Triple Excellent e purezza elevata reggono meglio alla pressione di mercato. Quelli non certificati o di qualità media sono esposti ai cali previsti dal listino Rapaport 2026 (-15% aggiuntivo su un già pesante -50% nel 2025). Una perizia professionale è il punto di partenza per decidere con cognizione di causa.

Vale la pena investire in orologi di lusso come alternativa all’oro nel 2026?

Gli orologi di marchi iconici come Rolex, Patek Philippe e Audemars Piguet hanno mostrato una ripresa nel 2025-2026, ma rimangono meno liquidi dell’oro fisico e richiedono competenze specifiche per la valutazione. Per chi cerca protezione patrimoniale in un contesto di incertezza geopolitica, l’oro fisico offre maggiore liquidità e minori costi di custodia.

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