Ha in un cassetto corone o ponti dentali in oro che non usa più e si chiede quanto valgono? L’oro dentale si valuta in base alla caratura della lega, al peso netto del metallo prezioso e alla quotazione del giorno: una corona da 3 grammi in oro 14 carati vale oggi indicativamente tra 100 e 150 euro.
Non è un caso isolato: dopo un intervento odontoiatrico, un’eredità o un trasloco, molte famiglie italiane si ritrovano con protesi dentarie in oro che non sanno come valutare né a chi rivolgersi con sicurezza. In questa guida spieghiamo come funziona davvero la valutazione dell’oro dentale.
Quanto vale l’oro dentale nel 2026?
Il valore dell’oro dentale dipende da tre fattori: il peso netto del metallo (al netto di eventuali residui di gesso o materiale ceramico), la caratura della lega e la quotazione del giorno. Le leghe odontoiatriche più diffuse sono l’oro 14 carati (58,3% di oro fino), 16 carati (66,7%) e, più raramente, 18 carati (75%): ogni carato corrisponde a 1/24 di purezza.
Al 6 agosto 2026 la quotazione dell’oro in Italia si attesta intorno a 119 euro al grammo, in crescita dello 0,87% rispetto alla seduta precedente, secondo i dati di mercato riportati da Il Sole 24 Ore. Applicando la formula “peso netto × caratura/24 × quotazione del giorno”, una corona da 3 grammi in oro 14 carati (58,3% di fino) vale circa 208 euro di oro puro contenuto, prima della percentuale di pagamento riconosciuta dall’operatore.
Nella nostra esperienza ventennale, il peso medio di una corona dentale singola si aggira fra 2 e 4 grammi, mentre un ponte con più elementi può arrivare a 8-10 grammi: la differenza di valore tra un singolo dente e un lavoro odontoiatrico completo può quindi essere molto significativa.
Perché rivolgersi ad Ambrosiano Milano per vendere oro dentale?
Nel nostro laboratorio di Milano analizziamo l’oro dentale con lo spettrometro XRF, lo strumento professionale che determina in pochi secondi la caratura esatta della lega senza danneggiare il pezzo. È lo stesso metodo che utilizziamo per gioielli, monete e lingotti, ed è l’unico modo per evitare valutazioni approssimative basate solo “a vista”.
Le leghe dentarie contengono spesso, oltre all’oro, percentuali variabili di palladio, platino, argento o rame per aumentarne la resistenza: un’analisi strumentale è quindi indispensabile per non sottovalutare (o sopravvalutare) il materiale. Offriamo una valutazione gratuita e senza impegno, con pagamento immediato per chi accetta la proposta. Può richiedere un appuntamento tramite la nostra pagina Compro oro.
È legale vendere oro dentale? Cosa dice la normativa
Sì, è del tutto legale, a condizione di rivolgersi a un operatore autorizzato. In Italia chiunque svolga professionalmente attività di compro oro deve essere iscritto al Registro degli operatori compro oro tenuto dall’OAM (Organismo Agenti e Mediatori), l’ente che vigila sul settore anche a fini di contrasto al riciclaggio.
Un operatore registrato è tenuto a identificare il cliente, rilasciare una ricevuta dettagliata dell’operazione e conservare traccia della transazione. Prima di cedere l’oro dentale, verifichi sempre che l’esercizio esponga il numero di iscrizione OAM: è la prima garanzia di una compravendita trasparente e tracciabile.
Come funziona la valutazione passo dopo passo?
La procedura che seguiamo in Ambrosiano Milano è semplice e trasparente:
- Pulizia preliminare del pezzo da residui non metallici (gesso, ceramica, resina).
- Pesatura di precisione su bilancia certificata.
- Analisi XRF per determinare la caratura esatta della lega.
- Calcolo del valore in base alla quotazione del giorno, comunicato in modo chiaro prima di ogni accordo.
- Pagamento immediato in caso di accettazione, senza alcun obbligo.
Il prezzo dell’oro, ricordiamo, non è fissato arbitrariamente dai singoli operatori: il riferimento internazionale resta il fixing amministrato dall’LBMA, calcolato due volte al giorno a Londra (alle 10:30 e alle 15:00) e utilizzato come base per le quotazioni applicate in tutto il mondo, Italia compresa.
Oro dentale o gioielleria: le differenze da conoscere
A differenza dei gioielli, l’oro dentale è quasi sempre destinato alla fusione: il suo valore estetico o di design è nullo, mentre conta esclusivamente il contenuto di metallo fino. Per questo la valutazione si concentra su peso e caratura, non su marchio o fattura.
Le leghe più economiche (10-12 carati) sono più diffuse nei lavori odontoiatrici realizzati prima degli anni Novanta, mentre le protesi più recenti tendono a utilizzare percentuali di oro più basse a favore di materiali ceramici. Una valutazione professionale resta l’unico modo per sapere con certezza cosa si possiede davvero.
Su Trustpilot i nostri clienti confermano costantemente la trasparenza del processo di valutazione, con un punteggio eccellente che riflette l’attenzione dedicata a ogni singola perizia, dal piccolo dente d’oro al lotto più corposo.
Domande frequenti
Quanto vale una corona dentale in oro?
Dipende dal peso netto e dalla caratura: indicativamente, una corona da 3 grammi in oro 14 carati vale oggi tra 100 e 150 euro, in base alla quotazione del giorno e alla percentuale di pagamento applicata.
Serve un documento per vendere oro dentale?
Sì. Un operatore registrato OAM è tenuto per legge a identificare il venditore con un documento valido e a rilasciare una ricevuta dettagliata dell’operazione.
L’oro dentale con palladio o platino vale comunque qualcosa?
Sì, ma la presenza di altri metalli preziosi va valutata a parte: per questo utilizziamo l’analisi XRF, che distingue con precisione l’oro dagli altri componenti della lega.
Posso vendere anche un solo dente d’oro?
Sì, non esiste una quantità minima: valutiamo gratuitamente anche un singolo elemento, per il quale riceverà comunque una proposta di pagamento basata sul peso e sulla caratura reali.
La valutazione dell’oro dentale è gratuita?
Sì, in Ambrosiano Milano la valutazione è sempre gratuita e senza alcun impegno all’accettazione della proposta.