Con l’oro tornato sopra i 4.400 dollari l’oncia e la quotazione al grammo intorno ai 122 euro secondo Il Sole 24 Ore, sempre più risparmiatori italiani si chiedono se convenga comprare oro fisico o un ETF sull’oro. La risposta breve: dipende da cosa si cerca davvero.
Chi vuole un’esposizione finanziaria di breve periodo può guardare a un ETF; chi vuole proteggere un patrimonio reale, senza rischio di controparte e con la possibilità di venderlo quando vuole, dovrebbe orientarsi sull’oro fisico. Ambrosiano Milano segue ogni giorno entrambi i mercati per aiutare i propri clienti a scegliere con consapevolezza.
Perché il prezzo dell’oro è tornato protagonista nel 2026?
Il 2025 si è chiuso con un guadagno annuo del 64% per l’oro, il migliore dal 1979, sostenuto da domanda di beni rifugio, allentamento monetario e acquisti record delle banche centrali, come ha ricostruito Bloomberg. Il rally è proseguito nei primi mesi del 2026, con il metallo che ha più volte sfiorato nuovi massimi storici.
Tensioni geopolitiche, timori sul debito pubblico dei principali Paesi e un dollaro meno stabile continuano ad alimentare la domanda. Per chi possiede oro fisico, in gioielli, monete o lingotti, questo scenario significa una cosa molto concreta: il momento per far valutare ciò che ha in cassaforte è particolarmente favorevole.
Oro fisico o ETF sull’oro: quali sono le differenze reali?
Un ETF sull’oro è uno strumento finanziario quotato in Borsa che replica il prezzo del metallo: comodo, liquido durante l’orario di mercato, ma pur sempre un’obbligazione di un emittente. L’oro fisico, lingotti, monete da investimento, gioielli, è invece un bene reale che Lei possiede direttamente, senza intermediari tra Lei e il metallo.
Non è un dettaglio da poco: nella nostra esperienza ventennale, molti clienti scelgono l’oro fisico proprio perché non dipende dalla solidità di una banca o di una società di gestione. Il mercato sembra confermare questa preferenza: secondo il World Gold Council, la domanda globale di monete e lingotti ha raggiunto 784 tonnellate nel primo semestre 2026, uno dei semestri più forti mai registrati.
Quanto costano davvero un ETF sull’oro e l’oro fisico?
Un ETF ha costi di gestione annui contenuti, ma a questi si aggiungono lo spread di negoziazione e, in alcuni casi, il rischio che i flussi si invertano rapidamente: sempre secondo il World Gold Council, gli ETF sull’oro hanno registrato deflussi per 45 tonnellate nel solo secondo trimestre 2026, pur restando in attivo di 18 tonnellate nel semestre, con masse gestite per 526 miliardi di dollari a fine giugno.
L’oro fisico non ha commissioni di gestione periodiche: il costo principale è lo spread tra prezzo di acquisto e di vendita, più l’eventuale custodia in cassaforte. È un costo che si paga una volta, non ogni anno, e che si compensa con la possibilità di liquidare il bene in tempi rapidi presso un operatore professionale.
Chi può vendere oro da investimento in Italia? Le regole OAM
La legge 17 gennaio 2000, n. 7 definisce l’oro da investimento come i lingotti di purezza pari o superiore a 995 millesimi e le monete d’oro con purezza minima di 900 millesimi coniate dopo il 1800: solo questo oro beneficia dell’esenzione IVA prevista dalla normativa.
Dal 17 aprile 2025 la tenuta del registro degli Operatori Professionali in Oro è passata dalla Banca d’Italia all’OAM, come confermato dalla stessa Banca d’Italia. Per chi acquista o vende oro da investimento, questo significa una raccomandazione precisa: rivolgersi sempre a un operatore regolarmente iscritto al registro, mai a canali informali.
Come scegliere tra oro fisico ed ETF: la nostra esperienza
Nella pratica quotidiana di Ambrosiano Milano, la scelta dipende dall’obiettivo. Se desidera un investimento puramente finanziario e di breve orizzonte, un ETF può essere adeguato. Se desidera proteggere un patrimonio, trasmetterlo, o semplicemente sa di possedere gioielli, monete o lingotti che non usa più, l’oro fisico offre un vantaggio che nessun ETF può replicare: può essere valutato e trasformato in liquidità in giornata.
Le proponiamo un esempio ricorrente: un cliente eredita monete d’oro di famiglia e non sa se venderle o conservarle. La nostra valutazione oro gratuita, eseguita con strumenti professionali, permette di stabilire il valore reale in pochi minuti, senza impegno. Su Trustpilot i nostri clienti ci assegnano un punteggio eccellente, a conferma di un metodo trasparente che applichiamo da oltre vent’anni.
Molti risparmiatori, prima ancora di scegliere tra fisico ed ETF, non sanno nemmeno quanto valga davvero l’oro che già possiedono, spesso fermo in un cassetto da anni. In questi casi il primo passo utile non è comprare altro oro, ma far pesare e valutare correttamente ciò che già si ha, così da decidere con dati reali se conservarlo, venderlo in parte o reinvestirlo.
Che scelga di conservare il Suo oro o di venderlo, il consiglio resta lo stesso: si informi, confronti i costi reali di ogni strumento e si affidi solo a operatori riconosciuti.
Domande frequenti
Conviene di più comprare oro fisico o un ETF sull’oro?
Dipende dall’obiettivo: l’ETF è più adatto a un’esposizione finanziaria di breve periodo, l’oro fisico a chi vuole un bene reale, senza rischio di controparte, facilmente liquidabile in caso di bisogno.
L’oro fisico ha costi di gestione come un ETF?
No. L’oro fisico non prevede commissioni annuali: il costo principale è lo spread tra acquisto e vendita, eventualmente sommato alla custodia, mentre l’ETF applica costi di gestione ricorrenti oltre allo spread di Borsa.
Chi controlla chi vende oro da investimento in Italia?
Dal 17 aprile 2025 è l’OAM a gestire il registro degli Operatori Professionali in Oro, funzione prima svolta dalla Banca d’Italia: è sempre consigliabile verificare che l’operatore scelto sia regolarmente iscritto.
Posso vendere subito il mio oro fisico se cambio idea?
Sì: a differenza di un ETF, che richiede un intermediario finanziario, l’oro fisico può essere valutato e liquidato lo stesso giorno presso un operatore professionale come Ambrosiano Milano.
