Se ha in casa gioielli rotti, catenine spaiate o monete dimenticate, la domanda è semplice: vendere oro usato oggi conviene? Il quadro di mercato è netto: nel secondo trimestre del 2026 la quotazione media LBMA PM è stata di 4.506 dollari l’oncia, il 37% in più rispetto a un anno prima, secondo il World Gold Council. In altre parole, l’oro che Lei possiede vale molto più di dodici mesi fa.
In questa guida Ambrosiano Milano spiega cosa dicono i dati, come si calcola il valore del Suo oro usato e quali verifiche fare prima di consegnarlo a qualcuno.
Cosa dicono i numeri sul mercato dell’oro usato nel 2026?
Nel secondo trimestre del 2026 la domanda globale di oro è rimasta stabile a 1.269 tonnellate, mentre nel primo semestre è salita del 2% a 2.522 tonnellate, per un valore record di 380 miliardi di dollari, sempre secondo il World Gold Council.
Un dato interessa chi pensa di vendere: l’offerta di oro riciclato è stata di 326,1 tonnellate, in calo del 6% su base annua e del 13% sul trimestre precedente. Si tratta di una statistica di mercato di terzi, che fotografa il periodo e non indica come si muoveranno i prezzi nei prossimi mesi.
Per chi possiede oro inutilizzato, il dato pratico è un altro: il valore del metallo è alto rispetto a un anno fa, e un gioiello dimenticato in un cassetto può oggi valere una cifra significativa. Sapere quanto, senza impegno, è il primo passo per decidere se e quando vendere.
Le quotazioni, inoltre, si sono collocate l’8% sotto il record del primo trimestre. Questo mostra quanto il prezzo possa variare in pochi mesi: una valutazione aggiornata è l’unico modo per conoscere il valore reale del Suo oro oggi.
Come si calcola il valore del Suo oro usato?
Il calcolo non ha segreti, ma richiede strumenti precisi. Nella nostra esperienza ventennale, la differenza tra una valutazione corretta e una approssimativa sta quasi sempre nella pesatura e nell’accertamento del titolo.
Peso netto e titolo
Si pesa l’oggetto senza parti non auree, come pietre, perle o chiusure in altri metalli. Il titolo indica la purezza: 750 millesimi corrispondono all’oro 18 carati, 585 al 14 carati, 999 all’oro puro a 24 carati. Il punzone sul gioiello lo riporta, ma lo si verifica comunque con strumenti professionali.
Quotazione del giorno
Il prezzo di riferimento segue il mercato internazionale, il cosiddetto fixing LBMA. Il valore del Suo oro è la quota di oro puro contenuta nell’oggetto moltiplicata per la quotazione del momento, con le condizioni di acquisto chiaramente indicate.
Esempio di valutazione
Prendiamo una catenina di 20 grammi in oro 18 carati: contiene 15 grammi di oro puro (20 x 0,75). Il valore indicativo è quindi 15 grammi per il prezzo al grammo del giorno. Cambiando la quotazione, cambia l’offerta: per questo conviene chiedere sempre di vedere il calcolo.
Quali verifiche fare prima di vendere?
La prima riguarda l’operatore. Il D.Lgs. 92/2017 riserva l’attività di compro oro agli iscritti al registro istituito presso l’OAM, e l’iscrizione è subordinata alla licenza prevista dall’articolo 127 del TULPS, come riassume lo studio che ha pubblicato il testo del decreto. Può chiedere di vedere gli estremi dell’iscrizione: un operatore serio non avrà alcuna difficoltà. Le modalità di iscrizione sono descritte anche da LeggiOggi.
La seconda verifica è la trasparenza. Pretenda una pesatura davanti a Lei, la lettura del titolo e un’offerta scritta. Diffidi di chi indica un prezzo prima di aver visto l’oggetto.
La terza è confrontare più valutazioni. Una valutazione gratuita non comporta alcun obbligo e consente di decidere con serenità.
Quali oggetti conviene portare alla valutazione?
Quasi tutto ciò che contiene oro ha un valore, anche se danneggiato. Portare l’oggetto per una valutazione è il modo più semplice per sapere cosa possiede.
- Catene, bracciali e anelli rotti o fuori moda.
- Orecchini spaiati e medaglie.
- Monete d’oro come Sterline e Marenghi, che possono avere anche un valore numismatico superiore a quello del metallo.
- Gioielli ereditati, di cui spesso non si conosce il titolo.
Per ogni categoria Ambrosiano Milano distingue il valore del metallo dall’eventuale valore storico o di marca, così da non farLe perdere la parte più preziosa. Può consultare la pagina dedicata a compro oro per conoscere nel dettaglio il nostro servizio.
Perché affidarsi a Ambrosiano Milano?
Da oltre vent’anni Ambrosiano Milano valuta oro, argento, diamanti, monete, orologi e gioielli a Milano. I clienti ci riconoscono un punteggio eccellente su Trustpilot, risultato di un metodo semplice: pesatura trasparente, spiegazione del calcolo e nessuna pressione.
Se ha un oggetto in dubbio, il consiglio è di farlo valutare prima di prendere qualsiasi decisione: conoscere il valore non costa nulla e Le dà un punto fermo, qualunque sia la direzione delle quotazioni nelle prossime settimane.
Domande frequenti
Quanto vale oggi il mio oro usato?
Il valore dipende da tre elementi: peso netto, titolo (per esempio 750 millesimi per l’oro 18 carati) e quotazione dell’oro al momento della valutazione. Ambrosiano Milano esegue la valutazione davanti a Lei, mostrando il calcolo.
Devo portare una fattura o uno scontrino per vendere?
No, per l’oro usato non è necessario un documento d’acquisto. Un certificato o una scatola originale, se presenti, sono utili soprattutto per gioielli di marca e orologi.
Come verifico che un acquirente sia autorizzato?
L’attività di compro oro è riservata agli operatori iscritti al registro tenuto dall’OAM, e può chiedere di vedere gli estremi dell’iscrizione prima di procedere.
Vale la pena aspettare un prezzo più alto?
Nessuno può prevedere con certezza l’andamento delle quotazioni. Una valutazione non La impegna: può conoscere il valore attuale e decidere con calma.
