Il prezzo argento si attesta a $67,52 per oncia troy il 24 marzo 2026, equivalente a circa 1.504 €/kg per l’argento 999‰. Dopo un 2025 eccezionale — chiuso con un rialzo del +147% secondo GoldSilver.com — il mercato dell’argento entra nel 2026 con fondamentali solidi e proiezioni ambiziose. Chi detiene posate, argenteria, gioielli o lingotti si trova oggi in una posizione molto favorevole. Nella nostra esperienza ventennale di compravendita di metalli preziosi a Milano, raramente abbiamo assistito a un contesto di mercato altrettanto favorevole per chi desidera valorizzare il proprio argento.

Quanto vale l’argento oggi al grammo in Italia?

Il prezzo dell’argento fisico dipende anzitutto dal titolo, ossia dalla purezza del metallo espressa in millesimi. Le quotazioni indicative di acquisto al pubblico, aggiornate al 23–24 marzo 2026, sono le seguenti (fonte: OroElite):

Titolo Prezzo acquisto (€/kg) Prezzo acquisto (€/g)
Argento 999‰ (lingotti, monete bullion) ~1.504 € ~1,50 €
Argento 925‰ (Sterling Silver) ~1.229 € ~1,23 €
Argento 800‰ (posate, argenteria classica) ~1.079 € ~1,08 €
Argento usato (media) ~1.301 € ~1,30 €

I prezzi indicati riflettono le quotazioni di acquisto al pubblico, calcolate come percentuale del prezzo spot internazionale. Il prezzo di vendita al dettaglio — per chi acquista lingotti nuovi — è sempre superiore, al quale si aggiunge il 22% di IVA obbligatoria sull’argento fisico in Italia. Per ottenere una valutazione precisa sul proprio argento, Ambrosiano Milano offre una stima gratuita e senza impegno.

Perché il prezzo dell’argento è cresciuto così rapidamente?

L’argento ha sovraperformato quasi ogni altra asset class nel 2025, con un rialzo del +147% contro il +67% dell’oro nello stesso periodo (GoldSilver.com). Questo divario non è casuale: storicamente, nelle fasi prolungate di mercato rialzista sui metalli preziosi, l’argento tende ad amplificare i movimenti dell’oro.

Alla base della corsa ci sono fondamentali strutturali solidi. Secondo il Silver Institute, il 2026 sarà il sesto anno consecutivo di deficit sul mercato dell’argento, con un gap stimato di 67 milioni di once tra domanda e offerta. La domanda industriale è trainata principalmente dal fotovoltaico — le applicazioni solari assorbono circa 194 milioni di once nel solo 2026 — e dall’elettronica di consumo, cresciuta del 51% dal 2016 (GoldSilver.com).

Il rapporto oro/argento, che aveva toccato un picco di 100:1 nell’aprile 2025, si è compresso a circa 57–65:1. La media storica moderna si aggira intorno a 65:1, e il minimo assoluto registrato nel 1980 fu 17:1. Siamo ancora lontani da quei livelli estremi, il che indica che l’argento mantiene un potenziale rialzista relativo rispetto all’oro (GoldSilver.com).

Conviene investire in argento o in oro nel 2026?

La risposta dipende dall’orizzonte temporale e dalla struttura fiscale dell’investimento. Sul fronte delle previsioni, J.P. Morgan stima un prezzo medio dell’argento a $81/oz per il 2026, più del doppio della media 2025 (Carbon Credits). UBS si mostra più cauto, con un target tra $60 e $65/oz, mentre WisdomTree stima $56/oz (Scottsdale Bullion).

Il nodo fiscale è determinante per l’investitore italiano. L’oro da investimento è esente da IVA per legge (Legge n. 7/2000), mentre l’argento fisico acquistato in Italia sconta un’IVA del 22%. In pratica, chi acquista argento a 1.500 €/kg deve attendere che il prezzo superi circa 1.830 €/kg solo per coprire l’IVA iniziale. Chi desidera esposizione finanziaria senza questo svantaggio può valutare ETC/ETF quotati su Borsa Italiana, privi di IVA. Chi invece detiene già argento fisico — posate di famiglia, gioielli, monete — si trova oggi in una posizione molto diversa: vendere significa beneficiare di quotazioni storicamente elevate.

Come vendere argento usato: documenti, normativa e tassazione

Cosa serve per vendere a un compro oro

La normativa italiana è precisa. Per qualsiasi operazione di vendita, anche di piccolo importo, sono obbligatori un documento d’identità valido e il codice fiscale. Se l’importo supera i €499,99, il pagamento in contanti non è consentito per legge: il compro oro è tenuto a corrispondere tramite assegno o bonifico bancario (MEF – Dipartimento del Tesoro). Prima di procedere, verifichi sempre che l’operatore sia iscritto all’OAM (Organismo Agenti e Mediatori): il registro è consultabile pubblicamente online.

Tassazione sulla plusvalenza

La vendita di argento in forma di lingotti o monete può generare una plusvalenza tassabile al 26% (aliquota in vigore dal gennaio 2024). La base imponibile dipende dal possesso della ricevuta d’acquisto originale: con scontrino, l’imposta si applica solo sulla differenza tra prezzo di vendita e prezzo d’acquisto; senza di esso, il 26% si applica sull’intero ricavato (OreGold). Fa eccezione l’argenteria lavorata — posate, vasellame, candelabri, gioielli — che è esente dalla tassazione sulle plusvalenze.

Nella nostra esperienza, molti clienti non conservano le ricevute degli acquisti storici. In questi casi, è fondamentale affidarsi a un operatore trasparente e regolarmente iscritto all’OAM, che rilasci documentazione chiara a tutela di entrambe le parti. Ambrosiano Milano opera nel pieno rispetto della normativa vigente, inclusa la Circolare UIF 8/2025 in vigore dal 1° luglio 2025.

Domande frequenti

Quanto vale l’argento oggi al grammo in Italia?

Al 24 marzo 2026, l’argento 999‰ vale circa 1,50 €/g (1.504 €/kg) come prezzo di acquisto al pubblico. L’argento 925‰ (Sterling Silver) vale circa 1,23 €/g, mentre l’argento 800‰ — tipico delle posate antiche — si attesta intorno a 1,08 €/g. I prezzi variano quotidianamente in base al prezzo spot internazionale.

Se vendo posate d’argento devo pagare le tasse?

No. Le posate e gli oggetti di argenteria lavorata rientrano nella categoria degli oggetti d’arte e artigianato, esenti dalla tassazione sulle plusvalenze. Solo l’argento in forma di lingotti, monete o allo stato grezzo è soggetto all’imposta del 26%. In ogni caso, l’operatore a cui ci si rivolge deve essere regolarmente iscritto all’OAM e rilasciare documentazione completa.

Conviene vendere argento adesso o aspettare?

Le quotazioni attuali sono ai massimi storici dopo un rialzo del +147% nel 2025. J.P. Morgan prevede un prezzo medio di $81/oz per il 2026, ma le stime variano tra $56 e oltre $80/oz. Chi ha necessità di liquidità o vuole diversificare il proprio portafoglio può trovare molto vantaggioso agire ora, beneficiando di livelli di prezzo ben superiori a quelli degli anni precedenti.

Qual è la differenza fiscale tra oro e argento in Italia?

L’oro da investimento è esente da IVA in Italia (Legge n. 7/2000), mentre l’argento fisico sconta il 22% di IVA al momento dell’acquisto. Chi acquista argento fisico deve quindi raggiungere un rialzo del 22% solo per coprire il costo fiscale iniziale. Entrambi i metalli sono soggetti alla flat tax del 26% sulle eventuali plusvalenze in caso di vendita.

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